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DIETA DISINTOSSICANTE CONTRO IL FREDDO

DIETA DISINTOSSICANTE CONTRO IL FREDDO

28 Ottobre 2019

Con l’arrivo dell’autunno, bisgona riequilibrare abitudini alimentari e stile di vita diventa più complicato: l'effetto prende l'umore che spesso va giù per il cambio di stagione, inizia una fiacchezza e ci si consola con un dolcetto pensando di diventare più forte. Tutto ciò è naturale e non ci deve buttare giù: il nostro organismo, infatti, ha tutti gli strumenti necessari per contrastare questo indebolimento stagionale. Si tratta solamente di adottare una dieta disintossicante specifica per l’autunno.

Mangiare troppi dolci e carboidrati affatica il fegato e fa aumentare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. i reni così iniziano a lavorare di meno, è questo l’organo del nostro corpo più interessato dall’eliminazione delle tossine. Ciò avviene perché è coinvolto nella sintesi di colesterolo endogeno. Un fegato in forma grazie alla alimentazione sana e corretta invece è alleggerisce il suo lavoro, con l’importante conseguenza che produce meno colesterolo.

Ciascuno può notare autonomamente i segnali di un’alimentazione sbilanciata durante la stagione autunnale e, nel caso, correre ai ripari con una dieta disintossicante. Gli indicatori da non sottovalutare sono:

  • Stanchezza protratta nel tempo

  • Debolezza

  • Difficoltà di concentrazione

  • Frequenti mal di testa

  • Nervosismo

  • Sbalzi d’umore

  • Sonno disturbato e instabile

Uno spunto interessante per arricchire e rendere stimolante la propria dieta autunnale, oltre che un consiglio utile per ogni periodo dell’anno, è farsi ispirare dai frutti e dalle verdure di stagione.

Nel frigo e in dispensa non possono quindi mancare:

  • Aglio: Ricco di allicina e solfuro, l’aglio secco è utilissimo, in questa stagione, perché permette la moltiplicazione delle cellule addette a contrastare le infezioni.

  • Agrumi: Tipici frutti di stagione ed imbattibili alleati contro il raffreddore, gli agrumi sono concentrati di vitamina C perfetti per contrastare i malanni autunnali e purificare l’organismo.

  • Brassicaceae: cavoli, broccoli, verza hanno il vantaggio di combinare l’azione depurativa con quella di protezione immunitaria.

  • Carote: disponibili tutto l’anno, le carote in autunno risultano particolarmente vantaggioso. Oltre ad aiutare gli occhi e proteggere la pelle, il betacarotene che contengono favorisce i processi di depurazione dell’organismo e contribuisce a contrastarne l’invecchiamento.

  • Funghi: grazie all’alto contenuto di betaglucani, alcuni funghi, come Shiitake, Maitake e Reishi, risultano utili all’organismo indebolito dalla stagione, migliorando l’attività del sistema immunitario.

  • Radicchio: le sostanze amare che contiene stimolano la produzione della bile, che aiuta a digerire i grassi e contribuisce a mantenere il fegato, principale organo depurativo dell’organismo, sano ed efficiente.

Mal di gola, tosse, raffreddore, laringite e faringite, anche con febbre, sono alcuni esempi di malattie da raffreddamento .

Mal di gola, tosse, raffreddore, laringite e faringite, anche con febbre, sono alcuni esempi di malattie da raffreddamento .

30 Settembre 2019

Mal di gola, tosse, raffreddore, laringite e faringite, anche con febbre, sono alcuni esempi di malattie da raffreddamento .
Sono fastidi che, purtroppo, si presentano puntuali ai primi freddi, colpiscono tutti senza distinzione ed in particolare i bambini che tendono ad ammalarsi più frequentemente in quanto hanno un sistema immunitario non del tutto “maturo“ e frequentano comunità dove il contagio è più facile .
Per un’efficace prevenzione delle malattie da raffreddamento occorre operare su più fronti, adottando corrette strategie comportamentali ed ambientali nonché rafforzando e riequilibrando il proprio sistema immunitario onde evitare e/o ridurre il numero e l’intensità degli episodi di raffreddamento.”
Vieni a scorprire in farmacia tutti i nostri prodotti per la prevenzione dei malanni autunnali.
Benessere personale: ecco 6 elementi che connotano un’esistenza piena

Benessere personale: ecco 6 elementi che connotano un’esistenza piena

02 Settembre 2019

Benessere personale: ecco 6 elementi che connotano un’esistenza piena

1) Essere produttivo ti gratifica

È difficile essere felice se non sei produttivo, se la tua mente non è impegnata in un’attività utile per te e per gli altri.

Il riposo è importante. Ma la vita non può essere solo riposo e inattività.

Lavorare ci fa sentire attivi, vivi.

2) L’amicizia aumenta il tuo benessere personale

Gli amici sono quelle persone meravigliose che sanno tutto di te – pregi, difetti, modi di essere, gusti personali – e che ti amano per come sei.

3) La cultura ha effetti positivi sul tuo benessere personale

Leggere, visitare musei, viaggiare ti consente di aprire tante finestre sul mondo, non solo quello che ti circonda ma anche quello interiore, che si trova dentro di te.

Quando scopro qualcosa che prima non conoscevo, provo un delizioso senso di benessere. Mi sento più ricco. Penso che sia così per tutti.

4) La spiritualità aiuta a migliorare la tua consapevolezza

La tua vita non può ridursi all’inseguimento di beni materiali. Non può e non deve essere così povera.

5) Fare le cose che ti procurano piacere accresce il tuo benessere

Fare jogging, leggere un libro, ascoltare musica, cenare con gli amici. Sono tante le attività che possono appagarti e arrecarti soddisfazione.

Se farai qualcosa che ti piace, se coltiverai interessi stimolanti, ti sentirai bene e il linguaggio del tuo corpo lo rivelerà a tutti attraverso la tua espressione, il tono della tua voce, il tuo modo di porgerti agli altri.

E, cosa non meno importante, miglioreranno anche i tuoi affari, perché una persona soddisfatta lavora meglio ed è più produttiva.

6) Coltivare i tuoi rapporti familiari favorisce la serenità

Mantenere vivi i rapporti familiari è fondamentale per una vita più serena. Se ci riuscirai, creerai un circolo virtuoso, in cui darai forza ai tuoi cari e loro la daranno a te.

Amare ed essere riamati e benvoluti. Non c’è carburante più potente di questo.

Farmaci galenici, cosa sono e quando si utilizzano

Farmaci galenici, cosa sono e quando si utilizzano

06 Agosto 2019

Fino agli anni ‘30 preparare medicinali era uno dei compiti principali del farmacista, oggi non è più così, ma ci sono ancora dei farmacisti che li preparano, in questo caso si chiamano farmaci galenici.

Per la precisione, si dicono farmaci galenici i medicinali che contengono dei principi attivi farmaceutici, mentre si parla di preparazioni galeniche non contengono principi attivi farmaceutici e dunque rientrano nella categoria degli integratori, ma sono pur sempre realizzati dal farmacista. Entrambi rientrano in quelli che vengono definiti “galenici da farmacia”. Nella preparazione dei farmaci galenici il farmacista deve attenersi a un protocollo ben preciso dettato dalle norme di buona preparazione della Farmacopea dell’UE e dal decreto ministeriale in merito alle procedure di allestimento dei preparati magistrali e officinali.

Il nome si rifà a Galeno, noto medico e studioso vissuto nel II sec. d.C. che pare curò anche Marco Aurelio e fu uno dei più celebri medici dell’antichità lasciando un’importante eredità alla medicina moderna grazie ai suoi studi.

I farmaci galenici possono essere realizzati in base alla specifica richiesta di un medico per un particolare paziente e dunque rappresentare un farmaco ad personam su misura, in questo caso si parla di “preparati (o formule) magistrali” oppure prodotti dal farmacista nel rispetto del regolamento della Farmacopea dell’Unione Europea, senza una prescrizione medica, in questo caso si parla di “preparati (o formule) officinali”.

I motivi per cui si ricorre ai farmaci galenici sono diversi, innanzitutto sono perfetti se è necessario personalizzare il farmaco in base alle esigenze del paziente. I farmaci industriali hanno infatti il limite di avere ricette e dosaggi prestabiliti. Talvolta poi alcuni medicinali smettono di essere commercializzati per cui realizzarli in farmacia è l’unico modo per averli. I farmaci galenici possono inoltre essere preparati sul momento per un consumo in tempi brevi, a tutto vantaggio della stabilità dei principi attivi che alla lunga vedono ridursi la loro efficacia.

Come si usa il Polase e quali sono le controindicazioni

Come si usa il Polase e quali sono le controindicazioni

22 Luglio 2019

Il Polase è un integratore alimentare molto usato, a base di sali minerali. E' consigliato in caso di debolezza, astenia, specie quando si suda tanti.

Come sempre in caso di supplementi vitaminici e integratori, però, proprio la loro reperibilità, il fatto che si tratti di prodotti da banco molto pubblicizzati, può portare facilmente a sottovalutarne un eventuale abuso, oppure ad assumerli anche quando in realtà non ve ne sia bisogno. Vediamo, perciò per chi è davvero indicato il Polase e come si deve assumere correttamente.

Intanto un po' di informazioni generali sul prodotto. Le bustine o compresse di Polase - prodotte dall'azienda farmaceutica Pfizer Italia - altro non sono che un integratore di sali minerali - magnesio e potassio nello specifico - da assumersi dopo i pasti principali o in caso di necessità. Quando è consigliato integrare questi due minerali attraverso il Polase? Quando - solo con la dieta - non riusciamo a colmare il nostro fabbisogno giornaliero di queste due sostanze indispensabili per le funzioni vitali dell'organismo, oppure quando la disidratazione - magari nei periodi di gran caldo o a seguito di malattie intestinali - ce le fa "perdere" di colpo. Il magnesio, oltre a trovarsi nelle ossa, è necessario per regolare l'attività cardiaca e la funzionalità digestiva, ma serve anche per mantenere la mente ben lucida.

Il potassio è invece cruciale nell'attività elettrolitica cellulare e in particolare regola quella del cuore. Evidentememte una eventuale carenza di questi due minerali può portare a scompensi anche gravi, per questo, talvolta, anche le bustine di Polase possono venirci in aiuto. In particolare possiamo assumerlo quando perdiamo tanti liquidi e ci sentiamo "spompati", ad esempio se soffriamo di iperidrosi (sudorazione eccessiva) anche a seguito dipatologie a carico della tiroide o, per le donne, durante la menopausa. In tutti gli altri casi è meglio cercare di integrare potassio e magnesio attraverso l'alimentazione e bevendo tanta acqua.

I matrimoni possono farti ammalare ( by Elle)

I matrimoni possono farti ammalare ( by Elle)

18 Giugno 2019

Sì, un matrimonio non riuscito può farti ammalare (cuore, anima, corpo... ), lo dice la scienza.

Continui litigi col partner spesso significano disturbi fisici molto seri che devi smettere di sottovalutare se vuoi tornare a vivere serena Corpo, anima e cervello, amore solamente amore, solo solo quello Cit. Basta litigi tra moglie e marito, lo ordina il medico. Sì, perché urla, discussioni e musi lunghi continui hanno un effetto devastante non solo sulla nostra salute mentale, ma anche su quella fisica. Proprio così. Un nuovo studio pubblicato su Psychoneuroendocrinology svela che quando un matrimonio è infelice a soffrire è soprattutto il nostro intestino (ma non solo), organo che dovremmo curare con attenzione per evitare uno stato infiammatorio che porterà ad altri problemi di salute in futuro.

Lo studio condotto dalla dottoressa Janice Kiecolt-Glaser - direttrice dell'Istituto per la ricerca di medicina comportamentale presso l'Ohio State University Wexner Medical Center - è il primo al mondo a indagare un collegamento tra matrimoni che non funzionano e problemi di salute. Come spiega la psichiatra: “Pensiamo che questa sofferenza coniugale quotidiana - almeno per alcune persone - arrivi a causare cambiamenti nell'intestino che portano a uno stato infiammatorio cronico e, potenzialmente, a ulteriori malattie. L'ostilità è un segno distintivo dei cattivi matrimoni - quelli del tipo che portano a cambiamenti fisiologici avversi”.

(fonte Elle)

Lampade abbronzanti: ecco perché fanno male davvero

Lampade abbronzanti: ecco perché fanno male davvero

13 Giugno 2019

L'OMS mette in guardia sull’uso intensivo delle lampade solari che, come i raggi del sole, aumentano il rischio di tumori: 20 minuti di lampada solare equivalgono a 20 minuti al sole di mezzogiorno all’Equatore. Mariuccia Bucci, dermatologa, indica come e quanto esporsi alle lampade solari... per non rischiare la pelle.

Scopri tutto cliccando al link

Come si usano i pennelli da trucco

Come si usano i pennelli da trucco

13 Giugno 2019

I pennelli da trucco sicuramente aiutano a ottenere un make up impeccabile. Bisogna però investire su pochi pennelli essenziali.

I vantaggi nell'usarli?

  • 1. Aiutano a sfumare al meglio i prodotti
  • 2. Permettono di ottenere effetti più strutturati rispetto al truccarsi con le dita
  • 3. Sono più igienici (a patto di lavarli con cura dopo ogni uso!)

Pennelli per il trucco viso

Per applicare il fondotinta privilegiate pennelli dalle setole sintetiche, possono essere piatti a lingua di gatto oppure con una superficie piatta leggermente inclinata. Enrambe queste due tipologie garantiscono una buona coprenza modulabile. Per un risultato più leggero, optate per i cosiddetti pennelli duo-fibre con cui picchiettare il prodotto alternando movimenti circolari. Il risultato sarà simile a quello dell'airbrush.

Pennelli per il trucco occhi

Per applicare l'ombretto sulla palpebra mobile vi servirà un pennello piatto a lingua di gatto, in grado di prelevare bene il colore e applicarlo sulla palpebra con la massima intensità. Sceglietelo in fibre naturali per gli ombretti in polvere e in fibre sintetiche per quelli in crema.

La sfumatura è la parte più importante del trucco occhi. Va realizzata con un pennello apposito, dalle setole morbide e lunghe che si restringono verso la punta. Sceglietelo della dimensione giusta adatta alla vostra palpebra.

Pennelli per il trucco labbra

Il rossetto andrebbe sempre applicato con il pennello, per un risultato davvero impeccabile. Vi permette di controllarne la stesurae stratificare il colore fino a raggiungere l'intensità che desiderate.

Vi servirà un pennellino di precisione, per definire al meglio il contorno labbra, con le setole compatte, piatte sulla punta o a forma conica, per utilizzarlo al meglio anche in verticale.

Cibi che fanno bene ai capelli: la lista dei super food per la tua chioma!

Cibi che fanno bene ai capelli: la lista dei super food per la tua chioma!

13 Giugno 2019

Per sfoggiare capelli forti e sani, è importante agire anche dall'interno, scegliendo un'alimentazione mirata. Ecco una lista dei cibi che fanno bene ai capelli e che possono aiutarci a sfoggiare una chioma più in salute, morbida e lucente!

1. Alimenti contenenti acidi grassi omega3

2. Frutta secca e semi

3. Uova

4. Frutta e verdura arancione

5. Frutta ad alto contenuto di vitamina C

6. Verdura di colore verde scuro

7. Alimenti contenenti beta-carotene

8. Legumi

9. Yogurt

10. Cereali integrali

11. Orzo

12. Funghi Shiitake

13. Avena

14. Cannella

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