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Come si usa il Polase e quali sono le controindicazioni

Come si usa il Polase e quali sono le controindicazioni

22 Luglio 2019

Il Polase è un integratore alimentare molto usato, a base di sali minerali. E' consigliato in caso di debolezza, astenia, specie quando si suda tanti.

Come sempre in caso di supplementi vitaminici e integratori, però, proprio la loro reperibilità, il fatto che si tratti di prodotti da banco molto pubblicizzati, può portare facilmente a sottovalutarne un eventuale abuso, oppure ad assumerli anche quando in realtà non ve ne sia bisogno. Vediamo, perciò per chi è davvero indicato il Polase e come si deve assumere correttamente.

Intanto un po' di informazioni generali sul prodotto. Le bustine o compresse di Polase - prodotte dall'azienda farmaceutica Pfizer Italia - altro non sono che un integratore di sali minerali - magnesio e potassio nello specifico - da assumersi dopo i pasti principali o in caso di necessità. Quando è consigliato integrare questi due minerali attraverso il Polase? Quando - solo con la dieta - non riusciamo a colmare il nostro fabbisogno giornaliero di queste due sostanze indispensabili per le funzioni vitali dell'organismo, oppure quando la disidratazione - magari nei periodi di gran caldo o a seguito di malattie intestinali - ce le fa "perdere" di colpo. Il magnesio, oltre a trovarsi nelle ossa, è necessario per regolare l'attività cardiaca e la funzionalità digestiva, ma serve anche per mantenere la mente ben lucida.

Il potassio è invece cruciale nell'attività elettrolitica cellulare e in particolare regola quella del cuore. Evidentememte una eventuale carenza di questi due minerali può portare a scompensi anche gravi, per questo, talvolta, anche le bustine di Polase possono venirci in aiuto. In particolare possiamo assumerlo quando perdiamo tanti liquidi e ci sentiamo "spompati", ad esempio se soffriamo di iperidrosi (sudorazione eccessiva) anche a seguito dipatologie a carico della tiroide o, per le donne, durante la menopausa. In tutti gli altri casi è meglio cercare di integrare potassio e magnesio attraverso l'alimentazione e bevendo tanta acqua.

I matrimoni possono farti ammalare ( by Elle)

I matrimoni possono farti ammalare ( by Elle)

18 Giugno 2019

Sì, un matrimonio non riuscito può farti ammalare (cuore, anima, corpo... ), lo dice la scienza.

Continui litigi col partner spesso significano disturbi fisici molto seri che devi smettere di sottovalutare se vuoi tornare a vivere serena Corpo, anima e cervello, amore solamente amore, solo solo quello Cit. Basta litigi tra moglie e marito, lo ordina il medico. Sì, perché urla, discussioni e musi lunghi continui hanno un effetto devastante non solo sulla nostra salute mentale, ma anche su quella fisica. Proprio così. Un nuovo studio pubblicato su Psychoneuroendocrinology svela che quando un matrimonio è infelice a soffrire è soprattutto il nostro intestino (ma non solo), organo che dovremmo curare con attenzione per evitare uno stato infiammatorio che porterà ad altri problemi di salute in futuro.

Lo studio condotto dalla dottoressa Janice Kiecolt-Glaser - direttrice dell'Istituto per la ricerca di medicina comportamentale presso l'Ohio State University Wexner Medical Center - è il primo al mondo a indagare un collegamento tra matrimoni che non funzionano e problemi di salute. Come spiega la psichiatra: “Pensiamo che questa sofferenza coniugale quotidiana - almeno per alcune persone - arrivi a causare cambiamenti nell'intestino che portano a uno stato infiammatorio cronico e, potenzialmente, a ulteriori malattie. L'ostilità è un segno distintivo dei cattivi matrimoni - quelli del tipo che portano a cambiamenti fisiologici avversi”.

(fonte Elle)

Lampade abbronzanti: ecco perché fanno male davvero

Lampade abbronzanti: ecco perché fanno male davvero

13 Giugno 2019

L'OMS mette in guardia sull’uso intensivo delle lampade solari che, come i raggi del sole, aumentano il rischio di tumori: 20 minuti di lampada solare equivalgono a 20 minuti al sole di mezzogiorno all’Equatore. Mariuccia Bucci, dermatologa, indica come e quanto esporsi alle lampade solari... per non rischiare la pelle.

Scopri tutto cliccando al link

Come si usano i pennelli da trucco

Come si usano i pennelli da trucco

13 Giugno 2019

I pennelli da trucco sicuramente aiutano a ottenere un make up impeccabile. Bisogna però investire su pochi pennelli essenziali.

I vantaggi nell'usarli?

  • 1. Aiutano a sfumare al meglio i prodotti
  • 2. Permettono di ottenere effetti più strutturati rispetto al truccarsi con le dita
  • 3. Sono più igienici (a patto di lavarli con cura dopo ogni uso!)

Pennelli per il trucco viso

Per applicare il fondotinta privilegiate pennelli dalle setole sintetiche, possono essere piatti a lingua di gatto oppure con una superficie piatta leggermente inclinata. Enrambe queste due tipologie garantiscono una buona coprenza modulabile. Per un risultato più leggero, optate per i cosiddetti pennelli duo-fibre con cui picchiettare il prodotto alternando movimenti circolari. Il risultato sarà simile a quello dell'airbrush.

Pennelli per il trucco occhi

Per applicare l'ombretto sulla palpebra mobile vi servirà un pennello piatto a lingua di gatto, in grado di prelevare bene il colore e applicarlo sulla palpebra con la massima intensità. Sceglietelo in fibre naturali per gli ombretti in polvere e in fibre sintetiche per quelli in crema.

La sfumatura è la parte più importante del trucco occhi. Va realizzata con un pennello apposito, dalle setole morbide e lunghe che si restringono verso la punta. Sceglietelo della dimensione giusta adatta alla vostra palpebra.

Pennelli per il trucco labbra

Il rossetto andrebbe sempre applicato con il pennello, per un risultato davvero impeccabile. Vi permette di controllarne la stesurae stratificare il colore fino a raggiungere l'intensità che desiderate.

Vi servirà un pennellino di precisione, per definire al meglio il contorno labbra, con le setole compatte, piatte sulla punta o a forma conica, per utilizzarlo al meglio anche in verticale.

Cibi che fanno bene ai capelli: la lista dei super food per la tua chioma!

Cibi che fanno bene ai capelli: la lista dei super food per la tua chioma!

13 Giugno 2019

Per sfoggiare capelli forti e sani, è importante agire anche dall'interno, scegliendo un'alimentazione mirata. Ecco una lista dei cibi che fanno bene ai capelli e che possono aiutarci a sfoggiare una chioma più in salute, morbida e lucente!

1. Alimenti contenenti acidi grassi omega3

2. Frutta secca e semi

3. Uova

4. Frutta e verdura arancione

5. Frutta ad alto contenuto di vitamina C

6. Verdura di colore verde scuro

7. Alimenti contenenti beta-carotene

8. Legumi

9. Yogurt

10. Cereali integrali

11. Orzo

12. Funghi Shiitake

13. Avena

14. Cannella

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Abbronzatura perfetta: come preparare la pelle al sole

Abbronzatura perfetta: come preparare la pelle al sole

13 Giugno 2019

Il segreto di una splendida abbronzatura è anche in una pelle attivata nei tempi giusti e pronta ad accogliere il sole in sicurezza. Dagli integratori ai cibi da portare in tavola, dallo scrub all'idratazione mirata, le strategie da utilizzare a partire da almeno 15 giorni prima di esporsi ai suoi raggi

Tre piccoli procedimenti per poter non scottardi!!

  • Quindici giorni prima di esporsi evitate i trattamenti di medicina estetica. Si consiglia di integrare nell’alimentazione con nutrienti pro-abbronzatura e assumere un integratore specifico in caso di pelli sensibili. Idratare la pelle dall’interno e dall’esterno. Evitare i trattamenti di medicina estetica. Interrompere l’uso di cosmetici aggressivi.
  • Sette giorni prima, si può fare uno scrub a casa e cominciare a utilizzare l’acceleratore d’abbronzatura. Idratare la pelle di viso e corpo con cosmetici ad hoc.
  • Tre giorni prima, depilate gambe, inguine e ascelle. È il momento del terzo e ultimo scrub su viso e corpo prima di stendere l’autoabbronzante che consentirà d’indossare il costume su una pelle già ambrata.

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I´m Not a Doctor

I´m Not a Doctor

28 Maggio 2019

«Coloro che si sono già diagnosticati da soli tramite Google, ma desiderano un secondo parere, per cortesia controllino su yahoo.com».
Una frase scherzosa. Che circola su Internet da un po’ di tempo. Ma che diventa un caso se ad appenderla davanti al proprio ambulatorio è un medico dell’Istituto dei tumori di Milano, primo Irccs oncologico italiano per attività scientifica e produzione clinica, uno dei templi della lotta ai tumori nel nostro Paese. È accaduto ieri. La fotografia del foglio A4, con relativo nastro adesivo che la fissava alla bell’e meglio, è stata pubblicata su Corriere.it e ha suscitato un vespaio.

Un fenomeno sempre più diffuso

Chi l’ha affissa ha pensato solo di avvertire in modo «leggero» i propri pazienti dei rischi che si corrono ad affidarsi alla rete per diagnosticarsi da soli malattie serie come i tumori, salvo poi arrivare troppo tardi a chiedere un parere a un esperto vero. Ma, al di là delle modalità irrituali, l’idea del camice bianco milanese esprime un disagio vero e una difficoltà importante. «Lo confermo» spiega Enzo Lucchini, presidente dell’Istituto dei tumori di Milano. «Il problema esiste ed è grave, anche se devo chiarire che l’iniziativa è stata presa a titolo personale, senza chiedere alcun permesso, e che dopo la pubblicazione sul sito del vostro giornale il foglio è stato evidentemente rimosso dall’interessato, visto che non l’abbiamo trovato».

Per continuare a leggere vai sul Corriere

MUSICOTERAPIA

MUSICOTERAPIA

28 Maggio 2019

La Musicoterapia, intesa come metodologia di intervento per un lavoro pedagogico o psicologico, permette di comunicare, con l'aiuto del terapeuta, attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale partendo dal principio dell'ISO (identità sonora individuale) che utilizza il suono, la musica, il movimento per aprire canali di comunicazione ed una finestra nel mondo interno dell'individuo.

Dal punto di vista terapeutico essa diviene attiva stimolazione multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitiva, impiegata in diverse problematiche come prevenzione, riabilitazione e sostegno al fine di ottenere una maggiore integrazione sul piano intrapersonale ed interpersonale, un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.

A letto tardi? Fa male e fa ingrassare!

A letto tardi? Fa male e fa ingrassare!

22 Maggio 2019

Andare a letto tardi è un’abitudine comune. Tra le uscite fino a tardi e le maratone davanti alle serie TV dormire prima di una certa ora è un’impresa. Eppure, un buon riposo è fondamentale per stare bene e rimanere in forma. Dormire poco e male provoca stanchezza e mancanza di concentrazione. Altera poi il ritmo naturale sonno-veglia, fondamentale per il benessere psicofisico.

Il sonno è necessario per la salute dell’organismo. In media ogni notte si dovrebbe dormire dalle 7 alle 8 ore. Quando si ha l’abitudine di andare a letto tardi anche il cervello ne risente. La privazione di sonno riduce l’attività metabolica della corteccia frontale. Con il passare del tempo le capacità cognitive possono addirittura ridursi. Per dormire bene è consigliabile andare a letto entro le 23. Se si fa più tardi e ci si deve alzare presto e non si ha il tempo di recuperare il sonno perso al mattino si rischia di alterare il bioritmo sonno-veglia.

COME ADDORMENTARSI SUBITO

Un’oretta prima di andare a letto è importante spegnere smartphone, tablet, PC e TV. La luce blu dei dispositivi elettronici stimola la veglia. Prima di andare a letto per rilassarsi è bene non dedicarsi ad attività mentali impegnative come la lettura. Un’altra buona abitudine da adottare per regolarizzare i ritmi del sonno è cercare di andare a letto sempre alla stessa ora. Inoltre, è importante evitare la sera il consumo di sostanze stimolanti come caffè, cola e cioccolato. Anche l’alcol va evitato.

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